Al link sotto indicato potrete ammirare alcune splendide fotografie in bianco e nero che ho ritrovato su internet. Sono prese dal sito della Biblioteca di Zurigo e ritraggono alcuni angoli del Pollino e del vicino Monte Sparviere, tra Basilicata e Calabria. Molte delle foto risalgono agli anni ’30 e sono state scattate dal fotografo Ludi W. quando il Pollino era già stato oggetto di pesanti devastazioni ambientali, con la distruzione di molte delle sue foreste più belle. Nel contempo, però, si possono ammirare alcuni luoghi ancora non toccati dalla mano dell’Uomo e zone allora completamente spoglie che oggi sono invece ricoperte dalla vegetazione. Le foto, inoltre, documentano il lavoro dei carbonai, delle segherie e delle teleferiche per il trasporto del legname, ma anche quello della Milizia forestale fascista, l’antesignana del Corpo forestale dello Stato. Ci sono anche mulattieri e boscaioli e gli abitanti di sperdute masserie di montagna, baracche e rifugi di forestali. Protagoniste assolute, però, sono le foreste del Pollino e la loro eterna bellezza.
http://www.e-pics.ethz.ch/index/ETHBIB.Bildarchiv/ETHBIB.Bildarchiv_Dia_282-5153_63928.html

