Le prime due uscite del mese di Maggio sono state dedicate alla scoperta di nuovo angoli del Parco nazionale dell’Appennino lucano, tra le valli del Camastra e l’Alta Valle dell’Agri nei territori comunali di Calvello, Marsico nuovo, Marsico vetere, Abriola e Sasso di Castalda. Questo periodo è senza dubbio uno dei più belli ed interessanti per camminare tra boschi e praterie in fiore, la Primavera risveglia la Natura che si accende dei tenui colori delle faggete tappezzate da estese formazioni di Aglio orsino. La visita al magnifico Bosco Raimondo, ai suoi faggi colonnari, ai tassi ed agli agrifogli dal colore verde cupo, resterà memorabile per l’avvistamento della preziosa Balia dal collare, un piccolo passeriforme migratore che dall’Africa subsahariana ritorna in Basilicata per nidificare nelle nostre migliori foreste di faggio e cerro; oppure l’emozionante canto del Picchio rosso mezzano che eccheggia nei boschi del Monte Arioso, ma anche la splendida Fritillaria sui pascoli del Monte Calvelluzzo. Bellissimo anche il Bosco della Lama, ricco di vetusti cerri e faggi e dal fittissimo sottobosco di agrifogli. Interessanti anche gli antichi rimboschimenti, che oltre ad aver svolto un importante ruolo di protezione del suolo, ospitano oggigiorno un’avifauna legata alle conifere. Ricorderò anche il bellissimo Luì verde che con il suo caratteristico trillo è di casa tra le spettacolari faggete di quest’area della Basilicata oppure il delicato e dolce canto della piccola Cincia mora. Per non dimenticare la Rana appenninica che “nuotava” tra le pozze di un tranquillo angolo di bosco e le tante colorate orchidee che assieme a narcisi e anemoni dell’Appennino colorano i prati ed i pascoli.
La splendida Balia dal collare nel fantastico Bosco Raimondo.
Balia dal collare Bosco Raimondo
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