Il Picchio muraiolo delle Dolomiti lucane.
Il comprensorio delle Piccole Dolomiti lucane, un’aspra ed accidentata catena di arenarie, rappresenta l’habitat ideale per diverse specie di uccelli legati alle pareti rocciose ed alle zone rupestri in generale. E’ difatti davvero interessante l’avifauna che qui trova gli ambienti adatti per riprodursi, svernare o che frequenta la zona lungo le rotte migratorie: la grande e bellissima Cicogna nera che nidifica sulle pareti verticali, la rara Rondine montana, anch’essa nidificante, il Passero solitario, che fa capolino tra gli spuntoni rocciosi, il Codirosso spazzacamino nidificante e presente tutto l’anno, il rarissimo Sordone, ma anche il poco comune Zigolo muciatto o il Codirossone, la cui presenza è stata accertata nella scorsa Primavera durante un’escursione. Non parliamo, poi, dei rapaci, in particolare del Falco pellegrino che sfrutta le pareti rocciose per avventarsi sulle prede da catturare o l’elegante Nibbio reale che a volte utilizza le balze rocciose per controllare il proprio territorio di caccia. Ma sicuramente una delle presenze più interessanti è quella del Picchio muraiolo, scoperto solo pochi anni fa’ da alcuni naturalisti locali, quest’uccello appartenente alla famiglia dei Tichodromadidae, è senza dubbio una presenza inaspettata, in quanto raro in tutto il Sud Italia. Le rupi delle Piccole Dolomiti lucane rappresentano l’area di svernamento di questa piccola specie (le dimensioni sono comprese tra 15 e 17 cm.), infatti questo uccello, più che lunghe migrazioni dai siti di nidificazione (alte montagne con imponenti pareti rocciose) predilige brevi spostamenti di corto raggio o movimenti verticali verso ambienti adatti e meno freddi, nei quali ci sia disponibilità di cibo (in particolare piccoli ragni) che cattura grazie al becco lungo e ricurvo ed alla sua capacità di spostarsi lungo le pareti rocciose tramite le zampe robuste e dotate di lunghe dita. La colorazione, in particolare quella invernale, è particolarmente mimetica riuscendo a confondersi facilmente con il colore delle pareti per sfuggire così agli uccelli predatori, salvo quando apre e richiude le ali corte e larghe, mostrando in tal modo la vivace colorazione nera e rossa e con piccole macchie, tipico segnale territoriale e di comunicazione all’interno della stessa specie. Durante l’Inverno la sua presenza nei pressi dei centri abitati di Castelmezzano e Pietrapertosa, rappresenta sicuramente un motivo in più per visitare, con il dovuto rispetto, quest’area del parco. Sarebbe inoltre importante approfondire le conoscenze riguardo la provenienza dei picchi muraioli delle Piccole Dolomiti lucane, per dare maggiore significato alla loro presenza e capirne gli spostamenti, dato che al momento non esistono studi o ricerche mirate.

