Compiere un’escursione sulla neve, non permette soltanto di godersi paesaggi fiabeschi ed incantanti, ma offre anche la possibilità di imparare a riconoscere le tracce ed i segni degli animali che frequentano i boschi e le nostre montagne. Se si ha la possibilità di effettuare un’uscita subito dopo una nevicata, ecco che il manto bianco si ricoprirà delle orme di alcuni frequentatori, a volte poco visibili, di questi ambienti e che possono essere riconosciuti con un minimo di esperienza. Tra le orme più frequenti ci sono quelle della Volpe, molto simili all’impronta di un cane della medesima taglia, se ne distinguono soprattutto per la forma più stretta ed allungata; quelle del Cinghiale, invece, hanno una caratteristica forma trapezioidale, grazie alla presenza di due speroni situati posteriormente ai due zoccoli, particolare che ne permette la distinzione dalle simili tracce di altri ungulati (cervi, caprioli). Quelle di una Lepre che si muove sulla neve, sono invece costituiti da una specie di “T” rovesciata dove i due segni affiancati sono costituiti dalle lunghe zampe posteriori, mentre quelli posti in successione uno dietro l’altro, appartengono alle zampe anteriori, più corte. Infine, in particolare su neve leggermente più dura, è possibile scorgere i segni lasciati da un uccello che si è posato per terra, in questo caso, con molta probabilità un Merlo, che come da sua abitudine, si è posato sul terreno per cibarsi.

