Con l’arriva dell’Autunno giungono in Basilicata alcuni uccelli migratori tipici di altre regioni e che trascorrono la stagione fredde in aree climaticamente più adatte e con sufficiente disponibilità di cibo. Una di queste è la Passera scopaiola, un piccolo e delicato passeriforme dal caratteristico colore nocciola screziato e da una zona grigio-celeste sul capo. Il becco è sottile mentre la coda viene spesso tenuta leggermente sollevata. Caratteristico è il verso di contatto emesso dalla folta vegetazione in cui si nasconde a causa del suo carattere particolarmente schivo. In Basilicata non è indicata come specie nidificante, sull’Appennino meridionale è infatti segnalata in Campania e sulla Sila, ma questo potrebbe dipendere più che altro da mancanza di indagini specifiche, come spesso avviene per la nostra regione. Durante lo svernamento è possibile avvistarla dal livello del mare fino alla bassa montagna, con predilezione per le aree cespugliate e fresche nelle quali forma piccole famigliole. La Passera scopaiola (Prunella modularis) ha un curioso comportamento sessuale, durante la stagione degli amori, con il becco il maschio stimola la femmina ad espellere l’eventuale sperma di altri esemplari, per garantirsi in tal modo il proprio successo riproduttivo. Assieme al Sordone forma la famiglia dei prunellidi. La foto è stata scattata sulla Murgia materana.

