Tra i tanti itinerari possibili nel Parco regionale di Gallipoli-Cognato e Piccole Dolomiti lucane, ce ne sono alcuni poco conosciuti rispetto a quelli più famosi o battuti. Uno di questi è il percorso che da Valmiletta, un grazioso borgo rurale di Accettura, sale verso il Bosco di Montepiano, una delle cerrete più belle della Basilicata che si estende tra i 700 ed i 1.200 mt. tra i comuni di Pietrapertosa, Accettura e Cirigliano. Tanti sono i motivi d’interesse, innanzitutto il borgo di Valmiletta, un suggestivo gruppo di antiche case in pietra (risale al XVIII secolo) costruito come base per le attività agricole, ma soprattutto per l’allevamento ovi-caprino, una volta molto importante per l’economia locale. Il sentiero che collega l’abitato a Montepiano, ricalca un’antica via pastorale utilizzata per salire in montagna e raggiungere la foresta e l’altipiano dove si trova il bosco omonimo. Lungo il percoso si costeggiano seminativi, pascoli cespugliati, antichi casolari e radi boschi di cerro, in particolare un tratto è delimitato da muretti a secco ed arbusti spinosi, forse un modo per rendere il passaggio obbligato per le greggi. Salendo si incontra la caratteristica Pietra Garresa, una bella formazione di roccia arenacea, suggestivo balcone verso l’alta valle della Salandrella, Gallipoli-Cognato ed Accettura. Giunti nel bosco vero e proprio, una rete di antichi sentieri e più recenti strade forestali, permette di visitare la splendida cerrete colonnare con alberi alti fino a 30 metri, arricchita dalla presenza del raro Tiglio cordato, di fitti arbusti di Agrifoglio, ma anche della bellissima Rovere meridionale e carpini bianchi. Nei siti più freschi vegetano l’Ontano napoletano e l’endemico e bellissimo Acero di Lobel. Tra le piante erbacee, il Bosco di Montepiano è una delle poche stazioni dell’endemica Knautia lucana. Ricca è l’avifauna, in particolare quella legata al bosco: tra i picchi il raro Picchio rosso mezzano ed il minuscolo Picchio rosso minore. Tra i passeriformi, invece, la presenza di alberi ricchi di cavità naturali, permette la nidificazione della rara Balia dal Collare. Ma l’importanza del sito va anche oltre quella prettamente naturalistica, basti pensare al significato che il bosco ha rappresentato e rappresenta, per la celebrazione dei riti arborei che si svolgono a Pietrapertosa e Accettura. Di notevole importanza storica è anche il Tratturo di Montepiano, una delle tante testimonianze legate alla transumanza ed all’allevamento bovino assieme all’antico casone dove una volta si trasformavano i prodotti delle mucche podoliche. Ancora visibile al limite del bosco, l’antica Neviera di Montepiano, un profondo fossato dove una volta si conservava la neve. Montepiano, come altre foreste lucane, è stato luogo di rifugio per le bande di briganti che dopo l’Unità d’Italia scorrazzavano per la Lucania.
Itinerari: da Valmiletta a Montepiano.
nov 06
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Come al solito interessantissima scheda, Valmiletta la voglio vedere dal vivo prima o poi!
Grazie Alfredo.Vedremo di andarci al più presto…