Specie endemica dell’Italia meridionale (è diffusa in Abruzzo, Campania, Puglia e Calabria, oltre che in Basilicata) deve il suo nome alla scoperta e classificazione da parte dei famosi botanici napoletani Tenore e Gussone avvenuta nel 1843. Questa graziosa cariofillacea è una rara sottospecie del più comune Garofano selvatico, dal quale si distingue in particolare per i petali di un viola scuro, altra caratteristica sono gli stessi fiori riuniti in densi fascetti apicali. Le foglie del fusto sono lineari.Vegeta in aree caratterizzate da prati aridi e sassosi, ma anche in boschi radi, in particolare di querce e su suoli di natura silicea. In Basilicata è diffuso soprattutto nel comprensorio delle Piccole Dolomiti lucane (durante le mie escursioni ho recentemente individuato due nuovi siti) e nella Foresta demaniale di Gallipoli-Cognato. E’ inoltre presente sui monti che circondano Pignola. Tra Giugno e Settembre allieta con le sue fioriture alcuni monti e boschi lucani, anche se la scomparsa degli ambienti in cui vive, pone la specie in una situazione di vulnerabilità, tant’è che in alcune stazioni dove una volta era segnalato, potrebbe non essere più presente.

