Domenica 1 marzo 2009, interessante escursione nel Parco regionale di Gallipoli-Cognato e Piccole Dolomiti lucane. Tra le aree protette lucane è senza dubbio una delle mie preferite, non solo per le tante bellezze naturalistiche, paesaggistiche e storiche che racchiude al suo interno, ma anche per una questione affettiva e per i tanti ricordi che questi posti mi suscitano. La visita di ieri poi, era volta a conoscere altri angoli del parco che non hanno certo deluso le mie attese, questo è infatti, il periodo in cui si possono sentire, e con un po’ di fortuna, vedere, i picchi della foresta demaniale, e così è stato! E tra tambureggiamenti, richiami e canti, ho ascoltato la “risata” del Picchio verde, i richiami ed i tambureggiamenti del Picchio rosso maggiore e del Picchio rosso minore ed in più occasioni, il tipico “lamento” del Picchio rosso mezzano, il più raro dei picidi lucani, che nella zona del Medio Basento ha una delle più importanti popolazioni. Di notevole, la segnalazione di questo bellissimo e delicato picchio a soli 55o metri slm., forse la quota più bassa fino ad ora accertata per la Basilicata. Vista pure una beccaccia (la regina del bosco) levarsi in volo in una zona ricca d’acqua.
Qui un file audio del “lamento” (in sottofondo al canto della Cinciallegra) questo verso, il vero e proprio “canto” di questo picchio, viene emesso di regola solo tra febbraio e giugno, nel periodo riproduttivo quindi, e per un orecchio poco esperto, potrebbe essere confuso con il verso di una Ghiandaia o di un rapace di bosco.
Lamento del Picchio rosso mezzano
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