Il 22 Luglio 2010 è stato il giorno per un’altra bella scoperta, questa volta nel Parco regionale della Murgia Materana; una coppia di Averla capirossa (Lanius senator) una delle tre specie di averle nidificanti in Basilicata, le altre due sono l’Averla piccola e l’Averla cenerina. Questa bella specie, oramai sempre più rara anche da noi, è caratterizzata da coda lunga, parti superiori nere con evidenti “spalline” bianche e dalla parte superiore della testa rossa (nella femmina tale colore è leggermente meno brillante) mentre il giovane dell’anno è caratterizzato da fitte barrature e dalla mancanza di rosso sulla testa. Tipico, come gli altri rappresentanti di questo genere, è il becco dotato di punta incurvata verso il basso utilizzato per catturare grossi invertebrati di cui si nutre e che spesso vengono infilzati ai rami spinosi di arbusti come rose canine, prugnoli o biancospini, utilizzati anche come posatoi di caccia e siti di nidificazione e che diventano veri e propri magazzini dove poter successivamente utilizzare quanto cacciato in precedenza. L’Averla capirossa è uno di quegli uccelli tipici di ambienti sempre più rari in Europa, frequenta infatti, ambienti ecotonali, cioè di transizione come piccoli boschetti, siepi, frutteti, circondati da zone più aperte in cui cacciare. Tali habitats naturali sono purtroppo sempre più minacciati da vari fattori, come la loro modificazione, ma anche da altri pericoli, quali l’abbandono delle campagne oppure un utilizzo troppo intensivo delle colture agricole che spesso influiscono negativamente sulle popolazioni di averle. Aver trovato una coppia che nidifica nell’area della Murgia materana è senza dubbio un segnale incoraggiante e che fa ben sperare per il futuro, visto che in mancanza di fattori di disturbo questa piccola averla mostra alta fedeltà al sito di riproduzione. L’Averla capirossa sverna in Africa a Sud del Sahara e ritorna da noi per nidificare tra Marzo e Maggio.

