Melanargia arge.
Questa bella e rara farfalla diurna è un endemismo dell’Italia centro-meridionale, in particolare del versante tirrenico e delle zone interne, meno frequente sul quello adriatico, è presente in Puglia dal Gargano alla penisola salentina. La sua distribuzione in Basilicata comprende il Pollino e la Murgia materana dove è presente in aree sub-steppiche con vegetazione scarsa o con alberi ed arbusti sparsi. La colorazione bianca, maggiore che in qualsiasi altro ninfalide (la famiglia di appartenenza di questo lepidottero) costituiscono un elemento che ne permette il riconoscimento, inoltre sulle ali anteriori è presente un ocello di colore azzurro cerchiato di nero (gli ocelli sono i i disegni circolari presenti sulle ali). La specie è protetta dalla Direttiva europea Habitat ed è minacciata dalle modificazioni degli ambienti naturali come gli incendi ed il pascolo eccessivo, vive tra il livello del mare ed i 1.500 mt.s.l.m. Il periodo di sfarfallamento è compreso tra Maggio e Giugno. Il prossimo anno cercherò di coglierla ancor meglio mentre si posa su qualche fiore di composite (la foto risale all’anno 2007) visto che quest’immagine l’ho ritrovata quasi casualmente nel mio archivio di foto. Ricordiamo l’etimologia del termine lepidottero dal greco Lepidos=scaglia-squama, perchè le ali delle farfalle sono ricoperte da minuscole squame ovali le une sulle altre, proprio come le tegole delle case. La Melanargia arge, un bellissimo ornamento della Murgia!

