Anello di Monte Maruggio.
Parco Nazionale dell’Appennino Lucano. Sabato 23 Luglio 2011. Era da tempo che volevo visitare questa zona del gruppo del Monte Pierfaone-Arioso, tra i comuni di Marsico Nuovo e Sasso di Castalda a cavallo dei bacini del Basento, Agri e del Melandro. Fino all’ultimo non era certa la meta dell’uscita, ma alla fine nonostante il tempo non certo dei migliori (pioggia a tratti) è stata davvero una bella giornata (l’ennesima) di escursionismo fuori da sentieri conosciuti e praticati, cercando di riscoprire antiche vie utilizzate da pastori, boscaioli, commercianti e contadini che si spostavano da un paese all’altro attraverso mulattieri, sentieri e tratturi. Le faggete e le cerrete del Monte Maruggio mi hanno affascinato e colpito, sono davvero tra le più belle della Basilicata, ma nonostante questo sono forse più apprezzate per il loro valore economico che per quello naturalistico e paesaggistico; la fresca fontana delle Brecce nel bosco della Lama, me la ricorderò per le sue freddissime acque, e poi i sentieri percorsi e scoperti, che piacere camminare in mezzo alla Natura, senti le scarpe battere sul terreno e le tue gambe quasi ti conducono da sole verso la meta, la fatica non la senti quando sei felice e fai quello che ti piace, ti chiedi cosa ci sarà oltre quel bosco, quella siepe, dopo quel ruscello, se quello è il sentiero giusto. Quante scoperte mi ha riservato questa uscita: il canto del bellissimo zigolo giallo al limite del bosco ed il misterioso luì bianco in canto, la prima volta che lo ascoltavo! E poi un’altra stazione del raro garofano del Vulture, sempre bellissimo ed affascinante sui prati del Maruggio. I grandi faggi della Costara ci attendevano per farsi ammirare, ma sarà un’altra volta. Aspettatemi, non andate via.

