• Home
  • Chi Sono
  • Contatti
  • Attività
  • Fotografie
  • Audio
  • Video
  • Download
  • Libro degli ospiti
  • Escursioni 2012

Categoria ‘Articoli Natura’

lug 26

Anello di Monte Maruggio.

Parco Nazionale dell’Appennino Lucano. Sabato 23 Luglio 2011. Era da tempo che volevo visitare questa zona del gruppo del Monte Pierfaone-Arioso, tra i comuni di Marsico Nuovo e Sasso di Castalda a cavallo dei bacini del Basento, Agri e del Melandro. Fino all’ultimo non era certa la meta dell’uscita, ma alla fine nonostante il tempo non certo dei migliori (pioggia a tratti) è stata davvero una bella giornata (l’ennesima) di escursionismo fuori da sentieri conosciuti e praticati, cercando di riscoprire antiche vie utilizzate da pastori, boscaioli, commercianti e contadini che si spostavano da un paese all’altro attraverso mulattieri, sentieri e tratturi. Le faggete e le cerrete del Monte Maruggio mi hanno affascinato e colpito, sono davvero tra le più belle della Basilicata, ma nonostante questo sono forse più apprezzate per il loro valore economico che per quello naturalistico e paesaggistico; la fresca fontana delle Brecce nel bosco della Lama, me la ricorderò per le sue freddissime acque, e poi i sentieri percorsi e scoperti, che piacere camminare in mezzo alla Natura, senti le scarpe battere sul terreno e le tue gambe quasi ti conducono da sole verso la meta, la fatica non la senti quando sei felice e fai quello che ti piace, ti chiedi cosa ci sarà oltre quel bosco, quella siepe, dopo quel ruscello, se quello è il sentiero giusto. Quante scoperte mi ha riservato questa uscita: il canto del bellissimo zigolo giallo al limite del bosco ed il misterioso luì bianco in canto, la prima volta che lo ascoltavo! E poi un’altra stazione del raro garofano del Vulture, sempre bellissimo ed affascinante sui prati del Maruggio. I grandi faggi della Costara ci attendevano per farsi ammirare, ma sarà un’altra volta. Aspettatemi, non andate via.

[Visualizza con PicLens]
anello-monte-maruggio
lug 08

Primavera-Estate 2011.

Una stagione è passata, un’altra è iniziata e mai come in questi mesi gli avvenimenti e le scoperte si sono susseguite una dietro l’altra. Ho imparato, ultimamente, a guardare diversamente ciò che mi circonda, scruto il mondo naturale con occhi più attenti e maturi, sarà l’età che avanza, la maturità che ti porta ad osservare di più e meglio, non camminare solo per raggiungere una meta, la cima di una montagna, ma soprattutto, guardarsi attorno, scoprire il mondo anche piccolo che ci circonda, ad esempio gli insetti e tutti gli altri invertebrati, i fiori più piccoli, i suoni che la Natura ci regala e che mi trasmettono la loro gioia di vivere. Non dimenticherò il gatto selvatico che nella notte cacciava nei boschi di Gallipoli-Cognato, mai avrei sperato un giorno di vederlo, oppure riconoscere le tracce della martora, la signora dei boschi o ammirare lo scoiattolo che si arrampicava come un funambolo sugli abeti bianchi del Pollino. Insperato e fantastico è stato l’ascolto del piccolo regolo tra le abetine del Pollino, erano anni che sostenevo la sua presenza nelle foreste di conifere del parco e grazie anche e soprattutto all’amico Egidio, lo abbiamo trovato! Anche il rampichino alpestre ed il codirosso comune sono stati protagonisti delle mie uscite sul campo, a volte solo brevi ma efficaci visite.  Ma le escursioni ed i relativi sopralluoghi, mi hanno permesso di fare interessanti osservazioni, addirittura la scoperta di un nuovo sito di presenza in Basilicata del raro picchio nero o l’avvistamento di una nidificazione del bellissimo picchio rosso mezzano che nel tronco di un cerro morto, nutriva i piccoli che richiamavano insistentemente. E le balie dal collare ed i picchi rossi mezzani del monte Carnara? Qui ho anche potuto ammirare le splendide fioriture della rarissima peonia peregrina.  Cosa dire, poi, delle tante orchidee e fiori selvatici che ho visto per la prima volta, il misterioso allocco del monte Malerba, il volo leggiadro ed elegante della farfalla Melanargia arge, le fioriture del garofano del Vulture e la bellissima escursione tenuta con l’associazione Falconaumanni di Matera sul selvaggio e fantastico, ma anche sconosciuto, Monte La Spina nel parco nazionale del Pollino. Tutte bellezze che fanno ormai parte di me e che spero non mi lascino mai.

[Visualizza con PicLens]
faggio
crinale-monte-la-spina
cucullia-verbasci
pieris-rapae
pini-loricati-giganti
acer-lobelii
agrifoglio-3
coppia-di-balie-dal-collare
corvi-imperiali-2
cuculo
farfalla-da-determinare2
giglio-di-san-giovanni-2
zigolo-muciatto-10
giu 07

Picchio rosso mezzano.

Il Picchio rosso mezzano (Dendrocopos medius) una delle perle delle nostre foreste di montagna, ha saputo regalarmi la gioia della scoperta di un sito di nidificazione nelle estese foreste di Gallipoli-Cognato. Cercando di non disturbare troppo la coppia intenta ad un frenetico andirivieni per imbeccare i piccoli nel nido, ma prossimi all’involo, ho effettuato alcuni scatti e cercato di capire qualcosa in più circa la biologia ed il comportamento di questa bellissima e rara specie, che da noi è si comune, almeno nelle foreste più integre e/o poco toccate dalla moderna selvicoltura troppo spesso praticata a danno delle nostre aree verdi, ma che in altre regioni è scomparsa o in deciso declino. Tocca a noi saper apprezzare quanto di bello abbiamo nella nostra magnifica terra lucana, antica e moderna sede di splendide foreste, purtroppo da noi stessi pochissimo conosciute ed apprezzate.

Per il video clicca qui:

[Visualizza con PicLens]
picchio-rosso-mezzano14
picchio-rosso-mezzano13
picchio-rosso-mezzano-26
picchio-rosso-mezzano-36
picchio-rosso-mezzano
picchio-rosso-mezzano12
picchio-rosso-mezzano19
pichio-rosso-mezzano-35

giu 07

Seguilsentiero e l’ornitologia (in Basilicata).

Tra la fine del mese di maggio e l’inizio di giugno, sono stato impegnato in alcune attività legate al mondo degli uccelli, una prima giornata volta alla conoscenza degli uccelli nidificanti nel parco regionale della murgia materana in collaborazione con il CEA di Matera, e la seconda nel parco regionale di Gallipoli-Cognato e Piccole Dolomiti Lucane, in occasione del meeting annuale di EBN Italia, una delle più importanti organizzazioni di birdwatchers della penisola, che per la prima volta ha avuto luogo nella nostra Basilicata. Sulla murgia, nonostante il numero davvero striminzito di partecipanti, è stato davero bello e fortunato poter avvistare alcune rarità che fanno di quest’area protetta un vero gioiello, il capovaccaio che si posa in un recinto di podoliche, l’averla capirossa in caccia ed il maestoso biancone impegnato nella caccia in “spirito santo”; per non parlare del bellissimo passero solitario che saltellava tra le pareti rocciose emettendo il suo carattertistico canto flautato e melodioso ed i grillai che cacciavano sui prati della murgia, insomma un’esperienza da ripetere e che ha permesso ai neofiti di avvicinarsi al mondo affascinante degli amici alati. Nelle foreste di Gallipoli-Cognato è stato emozionante per i soci di EBN poter ascoltare e vedere (per alcuni è stata la prima volta in assoluto) le bellissime e dolci balie dal collare tra i colonnari cerri e le grandiose roveri di questa foresta a me tanto cara; indimenticabili sono stati gli avvistamenti di alcune coppie di picchio rosso mezzano e la scoperta di alcuni siti di nidificazione, sicuramente da studiare per conoscere nuove informazioni sulla biologia di questa bellissima e rara specie che in Basilicata ha la sua roccaforte italiana.

Clicca qui per l’articolo

[Visualizza con PicLens]
xadriano22
ebn

apr 10

Il Capriolo autoctono

Il capriolo autoctono del Pollino, confinato in poche decine di esemplari nel versante calabrese (monti d’Orsomarso) è tornato a vivere anche sul versante lucano del massiccio montuoso. La foto dell’amico Alfredo Sabino del 9 Aprile 2011 ne è l’inequivocabile testimonianza. Dopo anni in cui si vociferava della sua presenza anche sul Pollino lucano (avvistamenti mai confermati, tracce e segnalazioni di pastori) c’è la prova che questo bellissimo cervide (il più piccolo della sua famiglia) frequenta nuovamente  i boschi ed i pascoli del cuore del parco nazionale. Vecchie testimonianze, le ultime della sua presenza sul Pollino, lo davano nei dintorni della Falconara ma anche nel vicino monte La Spina ed i tentativi di reintroduzione in altre località della regione, erano fallite miseramente (parco della val d’Agri negli anni ’80). Eppure i tantissimi toponimi ne attestano la passata presenza (Serra del Caprio, Piano Capriolo, Pian di Caprio, solo per citarne alcuni) e solo la distruzione degli ambienti naturali, ma soprattutto, la caccia spietata, hanno portato all’estinzione di questa razza meridionale di capriolo, importantissima perché geneticamente ed anche morfologicamente ben differenziata dagli altri ceppi del nord Italia, in cui sono presenti esemplari di provenienza anche estera. Già durante un’escursione nel parco di Gallipoli-Cognato, avevo avuto la possibilità di rinvenire gli escrementi di questo piccolo cervide, comune in ambienti ecotonali, cioè di transizione tra il bosco ed i pascoli, ma anche dei campi coltivati della cui vicinanza a volte beneficia. Questo timido cervide, tipico di zone di media montagna ma anche di pianura, ha bisogno di aree semiaperte, tipicamente coperte da arbusti e piccoli alberi dei quali si ciba (gemme apicali e foglie in particolare) distinguendosi in questo dagli altri cervidi. La ricolonizzazione spontanea del capriolo è un fatto importante, perché avvenuta senza l’ausilio di interventi e progetti che pure in regione si sono fatti (Bosco Pantano di Policoro e foreste demaniali regionali come a Gallipoli-Cognato) anche se avvenuti con metodo scientifico e con esemplari prelevati dagli altri ceppi autoctoni (tenuta di Castelporziano). Oltre al Pollino, in Italia meridionale è presente l’altro nucleo del Gargano, anch’esso minacciato e sull’orlo dell’estinzione.

[Visualizza con PicLens]
fatte-di-capriolo
capriolo-del-pollino
« Newer Posts | Older Posts »


  • Menù
    • Escursioni 2012
    • Abbigliamento ed attrezzatura
    • Il Galateo dell’escursionista
    • La Guida escursionistica ed ambientale
    • Le Aree protette della Basilicata
    • Scala delle difficoltà
  • Articoli
    • Articoli Natura (31)
    • Comunicati Stampa (8)
    • Diario delle Escursioni (31)
    • Notizie Ambiente (8)
    • Varie (6)
  • Ultimi commenti
    • Antonio Mazzone su Libro degli ospiti
    • lucio su Libro degli ospiti
    • Fabio su Libro degli ospiti
    • Adriano su Libro degli ospiti
    • Piero su Libro degli ospiti
  • Gallery
    libellula.jpg digitale-appenninica upupa-2 fossili.jpg acero-montano_0 gabbiano-comune-3_0 acer-lobelii salamandra-pezzata4 vecchia-casa
  • Ultimi Video
    Get the Flash Player to see the wordTube Media Player.
  • Links
    • A.I.G.A.E.
    • Abies World
    • Argonauti
    • Associazione Falco Naumanni
    • Associazione Lanius
    • Cooperativa Nova Terra
    • Corpo Forestale dello Stato
    • Matera Natura
    • Natura del Gargano
    • Studio Milvus
    • Wood Peckers of Europe
  • Previsioni del Tempo
  • Archivio
  • Feed RSS
  • Calendario
    febbraio: 2012
    L M M G V S D
    « gen    
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    272829  



  • Home
  • Chi Sono
  • Contatti
  • Attività
  • Fotografie
  • Audio
  • Video
  • Download
  • Libro degli ospiti
  • Escursioni 2012

© Copyright Seguilsentiero – Escursioni naturalistiche in Basilicata - P. IVA 01183780772 - Tutti i diritti riservati.
Creato con Wordpress. Tema di FTL, modificato da Angioletto. Dai tipi dell'Istituto Geografico Militare (autorizzazione n. 6474 datata 09.02.2009).

Torna su!